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Dieci Donne D'arte – tutte le conferenze

Pubblico·60 membri

Elisa Bre3Elisa Bre3
Elisa Bre3

Buon pomeriggio professoressa Nefeli Misuraca.La ringrazio nuovamente per la conferenza di ieri sera che ritengo molto curiosa.

Le scrivo nuovamente qui in questa Community per porle alcune domande che riporto di seguito.

  1. LA MADONNA DELLE ROSE. Limmagine della rosa evoca l'evanescenza dell'innocenza e della giovinezza, ma più di tutto la rosa significa amore in tutte le sue sfumature. Le rose sono anche i fiori coltivati dagli angeli nel Paradiso e sono associate alle figure di Eros e Cupido. In quest'opera le rose non sono interne. Ci sono solo i petali, come se fossero state distrutte. Secondo Lei cosa potrebbero rappresentare? L'innocenza perduta della Vergine? (Quindi dando un significato negativo alla spinta verso la lettura, verso la conoscenza da parte della Madonna) . Oppure un amore spezzato? ( L'amore terreno verso la conoscenza, lo studio, la lettura che non può più esistere in quanto la Vergine è Madre)

  2. LA LETTRRICE di Faruffini. Mi Ha colpito molto la poltrona di colore rosso. Esiste un' associazione simbolica, un legame iconografico con il colore rosso del materasso nellaVenere di Urbino di Tiziano? Mi spiego meglio. La sua lettura dell'opera è una visione dell' arte e dell'ispirazione artistica. La ritengo questa una lettura affascinante e glorificatrice per la figura della donna, in quanto la donna è Arte. Se invece si osserva da un punto di vista più superficiale, si nota una donna sensuale perché ha parte delle spalle scoperte, il collo evidenziato da un orecchino pendente, una veste leggera e i capelli raccolti. Ci può anche rientrare una lettura di un'immagine sensuale e provocatoria? Sminuiendo così, al contrario, la figura della donna che diventa ancora una volta simbolo di oggetto erotico. La donna rappresentata non ha identità specifica, come molte figure di donne intente nella lettura.

La ringrazio molto in anticipo per la condivisione del suo sapere e la sua disponibilità.

Le auguro una buona serata.


Elisa Bressan

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Nefeli Misuraca
Nefeli Misuraca
10 lug 2025

Cara Elisa,

grazie delle tue domande, e chiedi pure quello che vuoi.

Hai ragione, la rosa ha certamente quei significati anche se sono più moderni rispetto a quelli che aveva nel primo rinascimento. Durante il Medioevo era simbolo dell'organo sessuale femminile, soprattutto grazie al Roman de la Rose che ne aveva volgarizzato (in tutti i sensi) questo significato. La rosa era però anche simbolo di Venre e della caducità della vita (come abbiamo visto per la Venere di Urbino che stringe in mano delle rose che cadono). Quindi i petali possono indicare proprio questo: la limitatezza della vita terrena se paragonata alla vita immortale dopo la morte. Non direi però che ci sia un riferimento critico verso la Vergine (non era possibile farlo, ovviamente, in una pala d'altare e in ogni caso Lotto non era un blasfemo). La conoscenza nelle donne sicuramente acquisisce un accezione negativa durante il Rinascimento, come abbiamo visto durante la conferenza, e sicuramente quel dipinto mostra che la Vergine, come ogni donna, o è madre o è lettrice.

A mio parere la donna di Feruffini è volontariamente de-eroticizzata perché se è vero che è vestita "in camicia", come si diceva una volta, cioè in sottoveste, non vediamo alcun attributo erotico, e quasi quasi non vediamo nemmeno il suo volto. La fisicità della donna è tutta chiusa nel suo leggere ed è veramente una figurazione dell'arte, della concentrazione che richiede produrre un'opera. In questo senso, è forse anche una Musa e spesso la Musa è rappresentata (anche in scrittura) come una creatura sfuggente, che si nega all'artista.

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