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Dieci Donne D'arte – tutte le conferenze

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Elisa Bre3Elisa Bre3
Elisa Bre3

Domande su DIECI DONNE D'ARTE

Buonasera Professoressa Nefeli Misuraca

Sono Elisa Bressan. Siccome abbiamo l'opportunità preziosa di poter scrivere in questa Community, provo a porle nuovamente alcune domande.

Probabilmente saranno per lei questi giorni di vacanza e riposo, perciò non si senta vincolata e in obbligo a rispondere. Comprendo pienamente la necessità di distacco.

CONFERENZA SU VERMEER

Qualche giorno fa ho riguardato la prima conferenza di presentazione del corso DIECI DONNE D'ARTE dedicata a Vermeer e all'opera Ragazza con l'orecchino di perla.

In tale conferenza lei ha analizzato il pigmento blu lapislazzuli presente sul turbante della Ragazza e presente anche in un'altra opera di Vermeer, cioè nella Lattaia. In quell'analisi ha stuzzicato la mia curiosità poiché ha affermato che probabilmente anche l'opera della Lattaia può essere un'immagine allegorica, una figura che in realtà non rappresenta veramente una lattaia, ma altro.

  1. Quindi mi permetto di chiederle, se possibile, cosa rappresenta veramente la Lattaia di Vermeer?

  2. Perché la Ragazza con l'orecchino di perla indossa un'orecchino di vetro? Per dare meno valore alla figura della Morte? Oppure semplicemente una scelta stilistica legata al voler un punto luce più grande?

    CONFERENZA SU CAMILLE CLAUDEL

    Devo ammettere che la conferenza su Camille Claudel mi ha messo di fronte ai miei limiti culturali, in quanto non conoscevo la sua vita, la sua storia e le sue opere.

    Mi hanno colpito molto le sue sculture in quanto si muovono, sono dinamiche, ma secondo il mio punto di vista, trasmettono movimenti nervosi, poco fluidi, quasi a scatti. Anche l'opera Il Valzer non mi trasmette una danza sinuosa , ma quasi una lotta fra le due figure (quella maschile e quella femminile).

    Ciò che però ha catturato molto la mia curiosità sono le fotografie in bianco e nero mentre Camille Claudel scolpisce e manipola le sculture. È una donna vestita con abiti dell'epoca che sembra che la limitano nel suo lavoro fortemente manuale.

  3. Il mestiere di scultore era all'epoca principalmente maschile?

    Tale mestiere richiedeva, immagino, una notevole manualità e forza fisica. Dalle foto in bianco e nero Camille Claudel sembra essere stata una donna piccolina. Perché la scelta di esprimere un'arte molto fisica con un contatto forte , ravvicinato con la materia?

    CONFERENZA SU FRANCESCA WOODMAN

    Circa due settimane fa sono andata a visitare a Torino una mostra su Alfred Eisenstaedt. Presso il book shop della mostra ho trovato il seguente libro

    su Francesca Woodman che naturalmente ho acquistato.

Si tratta di un book realizzato in occasione di una mostra fotografica dal titolo "L'arte del femminile " presso Villa Pignatelli nel 2010. La mostra mette a confronto 3 artiste donne : Julia Margaret Cameron, Florence Henri e Francesca Woodman. Tre artiste di epoche differenti, ma che hanno in comune alcuni piccoli dettagli come soggetti di donne, la tecnica della sfocatura e l'utilizzo di specchi.

Sfogliando il libro e osservando le fotografie di Francesca Woodman mi sono soffermata molto sulle seguenti

La prima fotografia ( immagino sia Francesca Woodman) distesa su un divanetto. Indossa reggicalze e corsetto che sembrano costringere e legare, quasi imprigionare il suo corpo che non è libero di muoversi. Nella foto ci sono però due particolari bellissimi : due paia di collant sopra il suo corpo, uno di colore nero e uno di colore bianco. Esprimono credo un concetto di contrapposizione, o forse il male e il bene, o forse le scelte che la vita impone a tutti di stabilire e scegliere (in particolarealle donne)?

La seconda immagine si tratta di una donna seduta (probabilmente sempre Francesca Woodman ) con il viso sfocato. Il punto luce più forte in questa fotografia sono le mani , molto chiare ed evidenti. Le mani sono in posizione insolita, non naturale. Forse in una posizione di protezione? Come se una delle due mani fosse ferita. Oppure mostrano l'importanza della manualità nella vita, del "saper fare"?

Mi piacerebbe, professoressa conoscere il suo punto di vista, la sua lettura., se possibile.

La conferenza su Francesca Woodman mi ha particolarmente colpito. L'ho sentita molto

vicino alle mie corde, alla mia persona. Ha saputo accendere in me molta curiosità e molte riflessioni.

Ho associato l'utilizzo del corpo femminile di Francesca Woodman con l'utilizzo del corpo femminile di Vanessa Beecroft. Certo, un utilizzo totalmente differente, ma entrambe in qualche modo "denunciano" e urlano la condizione della donna. Vanessa Beecroft uno sfruttamento del corpo e dell'immagine del corpo femminile, mentre Francesca Woodman una costrizione, una sorta di gabbia culturale nella quale la donna è spinta e costretta a stare.

  1. Secobdo Lei Francesca Woodman è una "voce " di denuncia DI tutte le donne o PER tutte le donne?

    Infine , cara professoressa vorrei ringraziarla.

    Le sue conferenze sono state attesissimi appuntamenti di Luglio che hanno saputo arricchire la mia estate e la mia limitata cultura.

    Grazie

    Elisa Bressan


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