4. COME SI DECAPITA UN UOMO
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La conferenza
Le donne di Artemisia Gentileschi sono sempre impegnate a fare qualcosa.
Si autoritraggono, si suicidano, decapitano un uomo. Non sono corpi messi in posa per essere osservati: sono donne concentrate nello sforzo di un’azione, ritratte nel momento in cui quella azione sta accadendo.
Hanno le maniche arrotolate sulle braccia muscolose. Si muovono con forza e libertà. Eppure, quadro dopo quadro, sembrano avere qualcosa in comune: il volto pieno, le sopracciglia nere, i tratti che ricordano terribilmente quelli della stessa Artemisia.
Perché Artemisia continua a tornare su queste figure? Che cosa significa raccontare la storia delle donne attraverso corpi che agiscono anziché offrirsi semplicemente allo sguardo? E quanto della pittrice finisce inevitabilmente dentro le donne che dipinge?
La conferenza
Il 22 ottobre alle 18:30 live online su Zoom, Nefeli Misuraca, Yale PhD e docente di Storia dell’arte alla Temple University, parte da Giuditta e Oloferne per entrare nella pittura di Artemisia Gentileschi e nel modo in cui l’artista ha rappresentato le donne.
Seguiremo quelle figure mentre lavorano, combattono, scelgono, uccidono e muoiono, cercando di capire come Artemisia riesca a slanciarsi sulla storia portando con sé una poetica femminile: quella delle donne venute prima di lei, di quelle che le stanno accanto e, inevitabilmente, la propria.
E attraverso la figura di Beatrice Cenci entreremo nel racconto della violenza, della libertà e della morte delle donne, e nel modo in cui le loro storie vengono trasformate in immagini e memoria. Non puoi partecipare in diretta? Non ti preoccupare, tutti gli iscritti riceveranno la registrazione della conferenza, che rimarrà fruibile per sei mesi.
Informazioni
PUOI PAGARE CON BONIFICO A:
NEFELI MISURACA
IT44B0100503201000000001190
GIUDITTA E OLOFERNE di Artemisia Gentileschi
Artemisia racconta la storia di tutte le donne ritraendo sempre una stessa donna, che le somiglia terribilmente e che è concentrata nello sforzo di autoritrarsi, suicidarsi o decapitare un uomo. Sono ritratti di donne impegnate in un lavoro intenso, che compiono con la stessa forza e libertà, ma non sono mai in posa per farsi ritrarre e hanno tutte il volto pieno e le sopracciglia nere della loro pittrice. Le maniche arrotolate su braccia muscolose, Artemisia si slancia sulla storia, portando con sé la poetica femminile delle donne prima di lei e di quelle che le stanno accanto.


